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Via degli Speziali 142/144 Centergross Funo (BO)

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Lo stripping dentale in ortodonzia

In che cosa consiste lo stripping dentale in ortodonzia?

Il sempre più diffuso ricorso agli aligner nella pratica ortodontica ha parallelamente imposto il ricorso allo stripping dentale. Come noto, con lo stripping dentale, anche detto IPR (Inter-Proximal Reduction), si riducono i diametri mesio-distali dei denti per recuperare spazio nell’arcata e quindi facilitare la risoluzione dei casi con lieve affollamento dentale soprattutto con gli allineatori. In genere lo spazio recuperabile si aggira tra 0,3 e 0,8 mm per punto di contatto prossimale, quindi in un’arcata intera da 6 a 6 si possono recuperare dai 3,3 ai 8,8 mm ca. di spazio complessivo. La riduzione delle superfici di smalto interprossimali è considerata una modalità terapeutica molto valida. Infatti questa tecnica, se effettuata nella maniera corretta e in specifiche circostanze, può aiutare a raggiungere l’obbiettivo di un trattamento ortodontico senza al contempo, compromettere l’integrità dei tessuti molli e parodontali. I vantaggi, sono infatti molteplici:

  • semplificazione del trattamento ortodontico: in caso di piccoli affollamenti dentali, questa tecnica consente di ottenere rapidamente spazio in arcata evitando di compiere manovre più complesse
  • riduzione dei tempi del trattamento ortodontico: lo spazio che si intende guadagnare è ottenibile in poche sedute rispetto ad altre tecniche più laboriose
  • controllo dell’overjet: lo stripping dentale consente di recuperare spazio senza andare ad alterare il profilo dei tessuti molli del paziente
  • estetica dentale: se ben eseguita, questa tecnica non comporta disagi estetici
  • stabilità del trattamento ortodontico: sul lungo periodo, si ha un minor rischio di recidiva

Come tutte le tecniche, anche quella dello stripping dentale può presentare delle controindicazioni. E’ consigliabile evitarla in presenza di corone, ponti o altri lavori protesici, nel caso in cui ci siano abrasioni allo smalto che potrebbero comportare rischi per la salute dei denti come ipersensibilità o infiltrazioni cariose, oppure quando ci sia un limitato accesso ai punti di contatto determinato da malposizionamenti dentali. Quando il clinico decide di procedere con la riduzione interprossimale dello smalto, è opportuno che lo stripping venga eseguito in diverse sedute scongiurando il rischio di complicare il caso ortodontico e riducendo prima i settori posteriori e poi quelli anteriori per evitare eventuali chiusure degli spazi causate dalla deriva mesiale della dentatura posteriore. Lo stripping dentale può essere effettuato attraverso tre metodiche a seconda del risultato che si vuole ottenere.

  1. Strisce per stripping: sono azionate a mano dal clinico quando vengono inserite tra i denti e vengono impiegate tipicamente quando si vuole ricavare una piccola quantità di spazio; sono la tecnica più usata.
  2. Dischi per stripping: sono azionati per mezzo di dispositivi rotanti. Consentono di creare maggio spazio e richiedono una maggiore abilità da parte dell’odontoiatra per impiegarlo in modo adeguato.
  3. Frese per stripping: azionate grazie alla turbina presente nella poltrona del dentista, consentono di ottenere ancora più spazio.

Raggiunta l’entità di stripping che si desidera è opportuno procedere alla lucidatura delle superfici, necessaria per scongiurare lo sviluppo di patologie cariose o parodontali.

Prova subito StripFIX il kit appositamente studiato per lo stripping dentale ortodontico!

Lo StripFIX è un kit appositamente studiato per lo stripping dentale ortodontico. È composto da tre differenti supporti dotati di striscia perforata diamantata solo da un lato, in tre differenti granulometrie e da un quarto supporto con striscia senza diamantatura, ma con bordo seghettato. I supporti possono essere usati a mano e inseriti in un’apposita impugnatura ergonomica che presenta una speciale dentellatura per assicurarne l’utilizzo. Il sistema di aggancio permette la sostituzione semplice e veloce del supporto con la striscia. Le strisce si utilizzano in ordine di successione discendente, dalla granulometria più grossa a quella più fina. Un codice colore indica la sequenza di utilizzo:

  • blu = granulometria media – 45μm / 0.13mm
  • rosso = granulometria fina – 30 μm / 0.10 mm
  • giallo = granulometria super fina – 15μm / 0.08mm
  • bianco = bordo seghettato senza diamantatura – 0.04 mm

Quest’ultimo supporto con dentatura a sega viene usato per la separazione interdentale.

Vuoi saperne di più? Chiamaci subito al numero 051 86 25 80 oppure scrivici su WhatsApp al numero 371 331 60 45 oppure via e-mail su [email protected]